I supercomputer minavano le criptovalute invece di cercare un vaccino contro il COVID-19

Secondo quanto riporta il portale ZDNet, gli hacker hanno installato i malware per il mining di criptovaluta su numerosi supercomputer stazionati in tutta Europa, che dovevano essere coinvolti nello sviluppo del vaccino contro il COVID-19. 

L’attacco massiccio ha colpito i supercomputer nel Regno Unito, in Germania, Svizzera e, forse, anche in Spagna. Per rimuovere il malware per il mining di Monero, è stato necessario disabilitare tutti i computer “infettati”.

Per accedere al sistema, gli hacker hanno hackerato i dipendenti dei centri dove sono posizionati i supercomputer. Il primo malware è stato scoperto l’11 maggio all’Università di Edimburgo. Successivamente, i problemi simili sono stati identificati presso l’Università tedesca di Ludwig-Maximilian, il Swiss Center of Scientific Computations (CSCS) di Zurigo e il Leibniz Computer Center in Baviera.