Cos’è la Seed-phrase?

1. Cos’è la Seed-phrase?

La frase seed (“seed recovery phrase o “backup seed phrase”) è una lista di parole che memorizza tutte le informazioni necessarie per recuperare un portafoglio Bitcoin. Solitamente, il wallet genera una seed-phrase e consiglia all’utente di scriverla su carta: se il computer dell’utente si rompesse o il suo disco rigido si danneggiasse, tramite la seed-phrase si potrebbe recuperare i propri bitcoin della blockchain. Il seed quindi non è una rappresentazione mnemonica di una chiave privata, ma qualcosa di molto simile ad essa, che da al possessore di tali dati il completo controllo sui vostri fondi: è importante non confondere ciò che effettivamente è il seed con la sua rappresentazione.

2. Cos’è una chiave privata?

Una chiave privata è un numero a 256 bit, una sequenza (pseudo) casuale di 0 e 1, che rappresenta la parte “privata” di una coppia di chiavi, che insieme alla corrispondente chiave pubblica, viene generalmente considerata l’elemento che determina il possesso dei fondi sulla blockchain e la loro completa gestione. Solitamente non lavorerai mai direttamente con questa sequenza, poiché sarà tradotta in qualche altro formato prima di essere visualizzata e utilizzata.

3. Cos’è il seed?

Un seed (dall’inglese “seme”) è numero a 128 bit che viene usato come misura di casualità: questa entropia è utilizzata in uno schema matematico specifico che genera un sottoinsieme di tutti i numeri in uno spazio numerico a 256 bit. Nel caso d’uso di Bitcoin, tutti i numeri nel sottoinsieme risultante sono le chiavi private, generate da quel seme. Quindi un seme ti permette di creare un vasto numero di chiavi private apparentemente indipendenti, apparentemente casuali, ma che possono essere ricreate tutte purché tu conosca il valore del seme e lo schema utilizzato per generare il sottoinsieme di chiavi private.

4. Che differenza c’è tra seed e chiave privata?

 Come avrete intuito, sia le chiavi private che i seed, nella loro natura sono la stessa cosa: numeri. Scendendo nei dettagli troviamo però, come già sappiamo, una differenza sia nelle dimensioni massime specifiche che nello scopo: il seed infatti è ciò che il wallet utilizza per generare le chiavi private per i tuoi indirizzi; se conservi il tuo seed e il tuo “percorso di derivazione”, puoi essere sicuro di poter accedere ai tuoi fondi in futuro, anche quando il portafoglio che hai utilizzato originariamente non esisterà più o il tuo PC sarà distrutto. I “seed” e il percorso di derivazione sono tutto ciò di cui hai bisogno. È possibile che un portafoglio non utilizzi affatto i seed e generi semplicemente chiavi private totalmente casuali, in quel caso dovrete necessariamente archiviare quelle chiavi da qualche parte perché perdendole, non avrete modo di accedervi di nuovo. I seed sono stati inventati proprio per semplificarti la vita in modo da non dover eseguire manualmente il backup dei file con le tue chiavi private.