11-10-2018 1 minuto

Giovedì Rosso: le criptovalute e i mercati azionari globali mostrano un declino simmetrico

vlad Scritto da Vlad Golub

Il mercato delle criptovalute è precipitato assieme ai tradizionali mercati finanziari, che mercoledì hanno registrato il più grande crollo degli ultimi otto mesi.

 



 

Il tasso medio ponderato di Bitcoin è sceso di quasi 5% a $ 6,300, mentre la TOP-10 di CoinMarketCap, con l'eccezione di Tether, ha sofferto ancora di più. La seconda, in termini di capitalizzazione di mercato, criptovaluta Ethereum è scesa di nuovo sotto il livello psicologico di $ 200, registrando un -11% nelle ultime 24 ore.

 

Mercoledì 10 ottobre, il Dow Jones Industrial Average è crollato del 3,15%, mentre l'indice S & P 500 è sceso del 3,29%. Inoltre, anche le aziende tecnologiche hanno sofferto molto: Apple (-4,63%), Google (-5,06%), Twitter (-8,50%), Facebook (-4,13%), Netflix (- 8,38% ) e Microsoft (- 5,43%).

 


 

 

Seguendo il mercato americano, anche l’Asia è entrata nella zona rossa. Così, all'apertura della sessione di negoziazione di giovedì, il principale indice asiatico Nikkei, della Borsa di Tokyo, è sceso di quasi il 4%. L’indice Nikkei è stato seguita dagli indici delle borse di Hong Kong e Shanghai. Il piu basso indice di perdita lo ha registrato l’indice FTSE100 della London Stock Exchange, che ha perso solo il 1,7% del suo valore.

 

Uno dei motivi principali del crollo dei mercati azionari,  è la crescita del rendimento dei titoli governativi statunitensi, che da oggi promettono il 3,2% in 10 anni. Gli investitori temono che ciò potrebbe portare a un sostanziale deflusso di fondi dai mercati azionari. Vale anche la pena notare che, nel contesto di un collasso totale, la Federal Reserve statunitense (FRS) è stata criticata anche dal presidente Donald Trump per aver aumentato il tasso di interesse troppo velocemente, a suo parere.

 

'Penso che la Federal Reserve abbia fatto un errore. Questa è una politica troppo dura. La FRS è pazza', ha sottolineato il presudente degli USA.

 

È interessante notare che, il patrimonio del famoso critico di Bitcoin, Warren Buffet, in un solo giorno è diminuito di $ 4,5 miliardi e le azioni della sua holding, Berkshire Hathaway, sono diminuite del 4,93%. Questo è stato il più forte declino degli asset dall'8 agosto 2011. Nel 2011 i mercati hanno reagito negativamente all'abbassamento del rating del credito americano da parte di Standard & Poor.

 

I futures per gli indici Dow Jones e S & P 500 intanto indicano che la caduta libero potrebbe continuare anche all'apertura della sessione americana di giovedì.

 

Infine aggiungiamo che, un motivo reale che avrebbe potuto  provocare un collasso nel mercato delle criptovalute, non c’è. Abbiamo solamente notato un cospicuo traferimento  di Bitcoin su un wallet vergine, per l'equivalente di $ 90'000'000., anche se non ci sono prove che possano collegarlo a questo crollo. In concusione, potremmo affermare che la ragione del crollo di Bitcoin e della vendita di massa sia proprio il crollo dei mercati tradizionali.