12-10-2018 1 minuto

Rubati quasi un miliardo di dollari  dalle piattaforme exchange, solo nel 2018.     

vlad Scritto da Vlad Golub

La società di sicurezza informatica CipherTrace ha pubblicato un rapporto nel quale si legge che, nei primi nove mesi del 2018, i volumi dei furti di criptovalute a seguito dell'hacking dalle piattaforme exchange corrispondono a $ 927 milioni, ovvero quasi il 250% in più rispetto al 2017, che contava un ammontare molto inferiore di criptovalute rubate, di circa $ 266 milioni.

 

Inoltre, gli autori del rapporto richiamano l'attenzione sul costante aumento dei furti per importi relativamente piccoli, che si aggirano tra i $ 20-60 milioni.

 

Secondo i ricercatori, gli hacker vedono ampie opportunità nel mondo delle criptovalute, dove, oltre a Bitcoin, ci sono più di 1600 asset digitali diversi. 

 

Gli autori dello studio aggiungono che dal 2009 i più grandi exchange di criptovalute, che hanno sede nei paesi con le leggi di antiriciclaggio relativamente deboli, hanno riciclato più  di $ 2,5 miliardi in bitcoin. L’azienda CipherTrace afferma di aver analizzato 20 exchange con i maggiori volumi di scambio, ma si rifiuta di divulgare i loro Il nomi.

 

‘’I regolatori sono molto indietro, non riescono a seguire il progresso e al momento, solo pochi paesi hanno approvato leggi efficaci per combattere il riciclaggio di denaro sporco attraverso le criptovalute’’, ha dichiarato Dave Jevans, il CEO di CipherTrace, in un commento rilasciato a Reuters.

 

Il rapporto inoltre afferma che, attraverso questi 20 exchange, sopracitati,  sono stati passati 236,979 bitcoin, presumibilmente utilizzati per le attività illecite. Al tasso odierno, il valore dei Bitcoin “sporchi” riciclati ammonta a circa $ 1,5 miliardi.

 

’Il riciclaggio di denaro avviene su tutti gli exchange ed è impossibile fermarlo. Il motivo, tuttavia, è chiaro: scopriamo il crimine dopo che è stato commesso, però, con le tecnologie odierne, è impossibile rintracciarlo in tempo reale’’, ha aggiunto Jevans.

 

Ricordiamo che a settembre il Wall Street Journal ha pubblicato un articolo secondo il quale, negli ultimi due anni, attraverso la piattaforma ShapeShift sono stati riciclati circa 9 milioni di dollari, presumibilmente correlati alle attività criminali.