01-06-2019 3 minuti

Quali sono i metodi per far progredire la Blockchain?

mikezillo Scritto da Michele Zilocchi

Eccomi al primo appuntamento sulla Blockchain, sono Mike Zillo e questa è la mia prima pubblicazione per CryptoRivista.

 

Mi occuperò prevalentemente di Blockchain, ma non solo, andremo a toccare anche altri temi come il trading e il mining!

 

In questo primo articolo, darò una visione chiara degli attuali metodi di validazione dei blocchi nel mining, evidenziandone le criticità.

 

La varietà dei metodi di validazione si è sicuramente ampliata. Dal 2011 ad oggi, abbiamo iniziato a sentire parlare di PoS, dPoS, dPoW PoA, acronimi apparentemente strani ma tutti con un proprio significato. Partiamo con il dare un overview dei Pro e Contro dei vari metodi di validazione. (Potete trovare tutti i metodi di validazione spiegati in questo mio articolo.)

 

Nella PoW, chiamato anche mining, siamo ben coscienti del dispendio energetico causato da essa. Al mondo, sono impegnate centinaia di Megawatt di potenza per far funzionare le macchine del calcolo. Il mining è nato inizialmente per creare una rete decentralizzata di miners, rendendo quasi impossibile il controllo del network di Bitcoin. Con il passare del tempo, tanti piccoli miners si sono associati in grosse mining farm, le quali a loro volta si sono associate all'interno di Mining Pool per rendere i pagamenti ancora più costanti e uniformi ottimizzando alcune voci di costo, derivanti dalla gestione della parte informatica e di gestione del capitale generato. Nonostante tutto, il mining è ancora un metodo che consente un buon grado di decentralizzazione del potere di voto.

 

Nella PoS, direzione che ha preso Ethereum con l'aggiornamento 'constantinople' e che verrà resa definitiva con il Casper, ETH vuole fare un passo avanti verso la scalabilità della sua rete. Il vantaggio della PoS rispetto alla PoW è proprio quello di avere un consumo di energia decisamente più basso. L'algoritmo di consenso 'Proof of Stake' prevede il congelamento di monete nel wallet aderente alla PoS. Grazie ad un parametro di casualità che alcuni metodi PoS inseriscono, anche i wallet contenenti meno monete e da minor tempo, hanno la loro possibilità di validare le transazioni. Anche in questo caso, la centralizzazione rischia di essere proporzionale al capitale investito dalle persone, anche se con la variabile casuale e l'impossibilità di aggregarsi in cluster, a mio parere, può rimanere un metodo più democratico rispetto alla PoW.

 

La dPoS di conseguenza rischia di poter centralizzare le scelte, anche se per la teoria dei giochi si può trovare anche qui un equilibrio. Nella dPoS, i piccoli staker votano i Delegati; pertanto l'unica variabile che cambia rispetto alla PoS è proprio il grado di centralizzazione. Supponiamo che un Delegato voglia fare il furbo e validare transazioni fasulle, gli altri Delegati se ne accorgono, poichè si apre una disputa sulla Blockchain. Essendo tutti i Delegati rappresentanti di altre persone, avrebbero un duplice danno a validare blocchi fraudolenti: la prima è la figura scarna che fanno con i loro aderenti; il secondo danno sarebbe che tutta la Blockchain potrebbe perdere stabilità, la Criptomoneta perderebbe valore e magari credibilità sul mercato. Avrebbero dunque un danno economico conseguente dalla possibile svalutazione del token, un secondo danno dall'abbandono dei votanti e di conseguenza non riuscirebbero più a fare fronte alle spese che sostengono per mantenere i server su cui svolgono il lavoro di Delegati.

 

La PoB (Proof of Burn) presenta buone potenzialità, ma i token prima o poi finiscono e si potrebbe arrivare alla creazione di pericolose aste per la validazione dei blocchi. 

 

PoA (Proof of Authority) è un metodo che reputo totalmente arbitrario per la validazione, in quanto vanno scelti a priori dei Delegati che vadano a validare i blocchi.

 

Quali prerogative per validare le Blockchain?

 

E' bene che la dinamica intrinseca della Teoria dei Giochi rimanga valida, pertanto se un delegato dovesse provare ad approvare dei blocchi fasulli, viene punito. Sarebbe ancora meglio se questa cosa fosse prevedibile piuttosto che curabile, così da evitare al minimo gli scossoni alla Blockchain.

 

A mio parere, le vie della dPoS rappresentano il futuro, grazie ad un premio per chi mantiene nei wallet i token, e una sufficiente decentralizzazione ottenibile con qualche decina di Delegati.

 

Ai posteri l'ardua sentenza

 

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone.