Cryptorivista - Fidelity è partita. Ma senza Ethereum e solo per pochi clienti

Scritto da Andrea Scavolini
1 minuto 08-03-2019

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Fidelity Digital Assets, un'istituzione finanziaria creata da Fidelity Investment e orientata alla custodia di criptovalute per investitori istituzionali, ha lanciato la sua piattaforma in modalità limitata per alcuni clienti selezionati, ma finora supporta solo Bitcoin. In un'intervista con CoinDesk il presidente di Fidelity Digital Assets (FDAS), Tom Jessop, ha dichiarato a riguardo.

 

 

 

Le informazioni riguardanti il lancio del servizio sono state pubblicate anche sull'account Twitter di FDAS giovedì sera.

 

Secondo quanto ha dichiarato Jessop, l'organizzazione avrebbe già introdotto degli standard per la valutazione delle criptovalute, tuttavia in questa fase supporterà solo Bitcoin, sebbene in precedenza la compagnia abbia espresso la volontà dilavorare anche con Ethereum (ETH), la seconda criptovaluta in termini di capitalizzazione di mercato.

 

Al momento supportiamo solo Bitcoin. Abbiamo in programma di aggiungere il supporto per altre monete durante l'anno, in base a vari criteri, inclusi i nostri standard. Questo, ovviamente, include la domanda dei clienti e altri fattori, ha affermato il CEO di FDAS.

 

In particolare l’uomo ha osservato che, sebbene i clienti mostrino interesse per la criptovaluta Ethereum, i prossimi aggiornamenti (il fork programmato 'Istanbul' e i prossimi passi verso 'Serenity') fanno presagire che Fidelity potrebbe dover monitorare più da vicino lo stato della rete prima di inserire ufficialmente ETH tra gli asset disponibili.

 

Tra gli standard per la valutazione della criptovaluta, Tom Jessop cita in particolare il livello di decentralizzazione dei progetti e altre ‘caratteristiche specifiche’ che possano rendere difficile il loro supporto.

 

Forse seguiremo la lista in ordine di capitalizzazione di mercato, ma questo non significa che metteremo tutte le monete di fila. Ci possono essere motivi che ci faranno rifiutare alcuni asset, ma non hanno nulla a che fare con la domanda, ha aggiunto Jessop.

 

Per concludere, sottolineiamo che l’obbiettivo Fidelity è quello di garantire la sicurezza degli investitori. Motivo per cui Jessop ha indicato le vicende di Ethereum Classic: ad esempio, la decisione di sostenere ETC richiederà una profonda valutazione del rischio a causa dell'attacco del 51% che questa criptovaluta ha subito all'inizio di quest'anno.

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Andrea Scavolini
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Andrea Scavolize, classe 1992, psicologo esperto nel rapporto tra tecnoscienza e società nell'era postmoderna. Da sempre immerso nel mondo della tecnologia , ha cominciato nel 2017 a studiare autonomamente criptovalute e blockchain: è il fondatore della community facebook 'Bitcoin Pesaro e Urbino' e attualmente lavora come Editor-in-chief per CryptoRivista.
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