29-11-2018 < 1 minuto

Il dipartimento del tesoro degli Stati Uniti ha incluso per la prima volta in una lista di sanzioni degli indirizzi Bitcoin

vlad Scritto da Vlad Golub

Il Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti ha ufficialmente incluso degli indirizzi Bitcoin, associati a due residenti iraniani, nella lista delle sanzioni individuali. La notizia è segnalata da CoinDesk.

 

Secondo i rappresentanti dell’Ufficio di controllo dei beni stranieri (OFAC), due residenti iraniani, Ali Khorashadizadeh e Mohammad Ghorbaniyan, sono stati aggiunti alla ‘lista nera’ (Specially Designated Nationals list o SDN), il che, per la prima volta nella storia, ha comportato anche l’aggiunta dei loro  indirizzi Bitcoin all’interno della SDN, assieme alle informazioni di identificazione, inclusi indirizzi fisici, indirizzi postali ed e-mail e nickname.

 

Secondo i rappresentanti del dipartimento, i cittadini dell’Iran in questione, sono associati ad un malware-estorsore  chiamato ‘SamSam’. In agenzia sottolineano che circa 200 siti americani, tra cui aziende, ospedali, università e agenzie governative, sono diventati vittime del malware iraniano.

 

Inoltre, secondo l'OFAC, Khorashadizadeh e Mohammad Ghorbaniyani, hanno effettuato 7.000 transazioni in bitcoin per convertire circa 6.000 BTC nella loro valuta nazionale. Successivamente, il denaro fiat è stato collocato nelle banche del paese.

 

In due anni, gli estorsori hanno eseguito operazioni su oltre 40 exchange per ripulire il denaro. Alcune piattaforme, sottolineano in OFAC, hanno sede negli Stati Uniti.

 

Il ministero ha anche annunciato il divieto di inviare fondi a questi due indirizzi bitcoin, minacciando i trasgressori con sanzioni.