04-05-2019 1 minuto

Sondaggio - Il 68% delle persone benestanti prevede di investire in Bitcoin

scavolize Scritto da Andrea Scavolini

Secondo i risultati dell'indagine condotta dalla società di consulenza DeVere Group, il 68% delle persone 'ricche' ha già investito in criptovalute o lo farà prima della fine del 2022. Al sondaggio hanno partecipato più di 700 clienti della società DeVere in possesso di un patrimonio che ammonta a più di £ 1 milione ($ 1,3 milioni) e residenti negli Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Giappone, Qatar, Svizzera, Messico, Hong Kong, Spagna, Francia, Germania, Sud Africa e Emirati Arabi Uniti.

 

Il CEO e fondatore di DeVere, Nigel Green, ha identificato diversi fattori chiave che incoraggiano le persone a voler investire nei nuovi asset. Oltre alla cosiddetta FOMO (sindrome di mancato guadagno), troviamo:

 

  1. disponibilità globale di criptovalute per le quali non ci sono confini;
  2. tendenza mondiale verso la digitalizzazione;
  3. capacità della criptovaluta di risolvere problemi della vita quotidiana (ad esempio, le risorse digitali sono adatte ai pagamenti transfrontalieri e possono aiutare 2 miliardi di persone che non hanno accesso ai servizi bancari);
  4. adozione della criptovaluta tra le giovani generazioni e interesse crescente tra gli investitori istituzionali.

 

"I risultati della ricerca hanno dimostrato che le persone cercano sempre più una via d'accesso alle criptovalute. C'è una comprensione diffusa che la valuta digitale sarà il futuro del denaro e che il futuro è già iniziato. Le persone con alti redditi non vogliono perdere questa occasione e quindi stanno cercando di riequilibrare i loro portafogli di investimento con beni digitali", ha dichiarato Green.

 

Per concludere, riportiamo che secondo Nigel Green, "il potenziale di sviluppo dell'industria delle criptovalute non ha limiti".