28-01-2019 1 minuto

Bitcoin - Secondo Jan Van Eck, gli investitori stanno lasciando BTC per l’oro

CryptoRivista Scritto da CryptoRivista

Jan Van Eck, amministratore delegato di VanEck Associated, la società finanziaria che insieme a SolidX e BZX Equity Exchange del CBOE ha ritirato la richiesta di modifica delle regole, per la creazione di un ETF per  bitcoin, ha rilasciato un’intervista alla CNBC, nella quale parla del rapporto tra oro e bitcoin.

 


 

Secondo Jan, infatti nel 2017 bitcoin ha dirottato su se stesso molti investitori dell’oro, ma questa tendenza a suo dire sta invertendo in questo 2019.

 

È interessante notare che abbiamo appena interrogato 4.000 investitori Bitcoin e il loro investimento numero uno per il 2019 è in realtà l’oro. Quindi l'oro che aveva perso con Bitcoin parte dei suoi investitori ora sta tornando indietro.

 

Nella stessa intervista prende anche la parola Tim Seymour, fondatore e Chief Investment Officer di Seymour Asset Management, il quale aggiunge che la funzione di Bitcoin come riserva di valore è discutibile:

 

Non solo abbiamo perso tutta la liquidità sul sottostante [commodity], ma al di fuori dell'argomento blockchain esistenziale, è stato molto difficile argomentare un negozio di valore che è davvero ciò di cui abbiamo sentito parlare. L'oro è una riserva di valore e non c'è dubbio.

 


 

Di paragoni tra oro e bitcoin (considerato l’oro digitale), se ne sentono da tempo sul web, la scarsità e il processo di creazione di bitcoin, si prestano molto a tali paragoni, d’altra parte però sul lato tecnico diversi economisti ed analisti hanno già espresso giudizi negativi sulla correlazione dei due asset, nonostante nello scorso giugno i due beni abbiano seguito lo stesso andamento per qualche settimana.  

 

Non tutto il male vien per nuocere, infatti la decorellazione (ovvero un'andamento opposto o comunque diverso), del bitcoin con gli altri mercati è comunque un fattore positivo, questo perché, permette agli investitori di diversificare al meglio, riducendo così il rischio ed appianando i forti sbalzi di volatilità sul capitale.

 

Come infatti riporta l'economista di Yale Aleh Tsyvinski:

 

Se tu, in qualità di investitore, credi che Bitcoin funzionerà come ha fatto storicamente, allora dovresti tenere il 6% del tuo portafoglio in Bitcoin. Se credi che farà la metà, dovresti tenere il 4%. In tutte le altre circostanze, se pensi che andrà molto peggio, dovresti comunque mantenere l'1%.