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Italia - Il governo punta sulla blockchain 

1 minuto 02-03-2019
Scritto da Vlad Golub

Secondo quanto riportato da Yahoo Finance, la Global Blockchain Business Council (GBBC) ha condotto una ricerca che ha mostrato risultati non esattamente ottimistici. Infatti, secondo lo studio condotto da GBBC, oltre agli addetti ai lavori ed entusiasti, nel mondo la tecnologia blockchain viene compresa da pochissime persone. Per la prima volta, almeno negli ultimi trent’anni, l'Italia si è trovata con il coltello dalla parte del manico, con il governo che sta investendo molte risorse nello studio e nell’adozione della blockchain nel settore pubblico, come dimostrano alcune applicazioni nei settori degli appalti pubblici. 


Secondo lo studio condotto da GBBC sulla tecnologia blockchain tra gli investitori si è scoperto che, il 63% dei partecipanti al sondaggio ritengono che i dirigenti del settore d’affari abbiano scarsa conoscenza della materia, il 30% ritiene che sia nella media e il 7%  pensa che è soddisfacente.  
 
Avendo ottenuto i dati di GBBC possiamo presumere che l’Italia si stia muovendo nella direzione del web 3.0, facendo i passi da gigante, per giocare d'anticipo; ecco perché:  
 

1. In data 27 settembre il ministro Di Maio ha firmato l’adesione dell’Italia alla Blockchain Partnership 

2. In data 28 settembre il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha lanciato la call per esperti del settore blockchain, i quali dovranno valutare i rischi sull'applicazione della Blockchain insieme al GDPR ed al Governo. 

3. In data 4 dicembre 2018, l’Italia insieme a sette stati membri dell'UE - Cipro, Francia, Grecia, Malta, Portogallo e Spagna -  ha firmato il memorandum in cui si impegna a promuovere la tecnologia del "registro distribuito" al fine di trasformare la propria economia e assicurare lo status di uno dei leader della regione.  

4. In data 21 Gennaio si è svolta, presso il Salone degli Arazzi del Ministero dello Sviluppo Economico, la prima riunione del gruppi di esperti in Blockchain.  

5. In data 24 gennaio 2019, la Camera dei Deputati ha approvato la Legge di conversione del “Decreto Semplificazioni” che contiene una disposizione specifica sulle 'Tecnologie dei registri distribuiti’.  Secondo la norma, infatti, il registro distribuito basterà a certificare la data in cui una "transazione" è avvenuta, laddove invece ora avremmo bisogno di un notaio e di una PEC con firma digitale. 

6. In data 30 gennaio 2019, la società Poste Italiane S.P.A. è  entrata a far parte di Hyperledger,  progetto open source avviato nel dicembre del 2015 dalla fondazione Linux per supportare lo sviluppo collaborativo paritario tra i membri del team della tecnologia blockchain.  

 

Tutti questi indizi, per non parlare del fatto che l’Italia si è classificata al terzo posto al mondo per l’uso di Bitcoin, ci fanno credere che il 2019 sarà l’anno d’ora per la tecnologia blockchain nel nostro paese.  

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Vlad Golub

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Vlad Golub è il CEO di CryptoRivista ed è uno dei autori. Interessato alla scena di Bitcoin sin dal 2014, adora scrivere dei nuovi modi grazie ai quali la tecnologia Blockchain migliorerà il mondo.
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