12-04-2019 1 minuto

Goldman Sachs: non abbiamo intenzione di aprire un trading desk di criptovalute

alexfer33 Scritto da Alessio Ferraro

Il CEO di Goldman Sachs, David Solomon, lo scorso mercoledì, davanti una commissione della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, ha negato i recenti rumor riguardo alla possibile apertura di un desk di criptovalute.

 

L'udienza era stata convocata per discutere della responsabilità e della mancanza di fiducia dei cittadini medi nelle istituzioni finanziarie, un decennio dopo la crisi economica. Erano presenti i CEO delle sette maggiori banche degli Stati Uniti. Le loro testimonianze e le indagini del legislatore hanno coperto una vasta gamma di argomenti durante l'incontro, durato diverse ore, che ha affrontato argomenti quali la crisi finanziaria, l'economia e le regolamentazioni, l'uguaglianza di genere nella forza lavoro e persino le criptovalute.

 

Solomon avrebbe detto al membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato dell'Ohio, Warren Davidson, e al Comitato della Camera sui servizi finanziari che la sua azienda non ha mai avuto intenzione di aprire un desk di criptovalute. Solomon ha aggiunto che la notizia pubblicata su Bloomberg sull'intenzione di Goldman di creare un trading desk sulle valute digitali, come bitcoin, era falsa.

 

Solomon ha dichiarato:

 

'Innanzitutto, quell'articolo di Bloomberg non era corretto. Come gli altri, stiamo osservando il mondo delle criptovalute per cercare di capire il possibile sviluppo del mercato. Non abbiamo mai espresso però l'intenzione di aprire un trading desk.'

 

Solomon, per quanto riguarda la probabilità dell'azienda di, in futuro, rilasciare un prodotto legato al trading di criptovalute, ha affermato:

 

'Potremmo, ad un certo punto, in futuro (aprire un desk), ma quando si tratta di criptovalute, una nuova area ancora inesplorata, ci sono un sacco di problemi! Non è chiaro dal punto di vista normativo e non è chiaro se, nel lungo termine, tali valute avranno un ruolo vitale.'

 

Altri amministratori delegati hanno espresso brevemente le rispettive opinioni riguardo le criptovaluta. Jamie Dimon, CEO di JPMorgan, ha confermato nuovamente la sua tesi 'blockchain si, criptovalute no'; Charles Scharf, CEO di BNY Mellon (Bank New York) ha affermato che uno dei maggiori problemi che la sua azienda vede per le criptovalute riguarda il KYC/AML e la mancanza di linee guida su chi potrebbe essere un custode qualificato.