26-04-2019 1 minuto

India - Il governo discute un possibile Ban delle criptovalute

scavolize Scritto da Andrea Scavolini

Il governo Indiano ha dato il via alle consultazioni interministeriali su un progetto di legge per vietare le criptovalute e regolare le valute digitali ufficiali. La bozza del progetto di legge "Bandire le criptovalute e il regolamento delle banconote digitali ufficiali" del 2019 è stata distribuita ai dipartimenti governativi competenti.


Il governo aveva formato una task force sotto il segretario finanziario Subhash Chandra Garg per redigere i regolamenti per le criptovalute lo scorso anno. Un certo numero di dipartimenti governativi, tra cui il Dipartimento per gli affari economici (DEA), il Consiglio centrale delle imposte dirette (CBDT), il Consiglio centrale delle imposte indirette e doganali (CBIC) e l'Autorità per l'istruzione e la protezione degli investitori (IEPFA) hanno approvato l'idea di un divieto totale sulla "vendita, acquisto ed emissione di tutti i tipi di criptovaluta" secondo quanto riportato da un funzionario governativo che non desiderava essere nominato. Sulla base del futuro feedback, una legge ufficiale sarà proposta al prossimo governo che salirà in carica dopo la fine di maggio.

 

Una commissione comprendente rappresentanti della DEA, della CBDT, della CBIC e della IEPFA sostiene che ci siano già molti ritardi nell'attuare politiche contro la criptovaluta, "c'è un urgente bisogno di vietare l'acquisto di vendita e l'emissione di criptovaluta", riportano i verbali ufficiali. Il comitato ha anche osservato che dal momento che le criptovalute potrebbero essere utilizzate per il riciclaggio di denaro, un divieto potrebbe essere raggiunto anche ai sensi della legge sulla prevenzione del riciclaggio di denaro (PMLA).

 

Il ministero degli affari societari ha sottolineato nel suo feedback al dipartimento degli affari economici che l'acqusito a la vendita di criptovalute come Bitcoin, Etherium e Cashcoin ecc. viene effettuato da individui e aziende sulla base di falsi incentivi di enormi guadagni. Tali schemi non sono né trasparenti, né rientrano in alcun quadro giuridico regolamentato. Molti di loro sono gestiti come schemi ponzi, aggiungendo che questi schemi venivano usati per "frodare gli investitori creduloni".

 

Per concludere ricordiamo che il ministero ha anche assicurato, poiché il disegno di legge potrebbe richiedere del tempo per essere implementato, che le persone che utilizzaeranno le criptovalute per frodare investitori o riciclare denaro possono essere già perseguite ai sensi della legge sulla prevenzione del riciclaggio fino a quando non verrà presentato un disegno di legge dettagliato.