01-03-2019 1 minuto

La Repubblica di San Marino abbraccia la tecnologia blockchain

alexfer33 Scritto da Alessio Ferraro

In data 28 Febbraio, a Milano, ha avuto luogo la presentazione del 'Decreto Delegato Blockchain', con il quale la Repubblica di San Marino entra nell'elite degli stati che vogliono regolamentare e usufruire di questa nuova tecnologia.

 

La Segreteria di Stato per l’Industria e San Marino Innovation, ente pubblico con lo scopo di guidare e sostenere processi e imprese ad alto potenziale, sono gli organi che hanno sottoposto l’iniziativa legislativa alla Repubblica Sanmarinese.

 

Il documento utilizza le formule già espresse dalla normativa europea e utilizzate dalla SEC statunitense. Vengono suddivisi pertanto i token in 'Utility' (token che possono essere utilizzati all’interno della piattaforma su cui sono implementati per usufruire di determinati servizi, sconti, vantaggi) e 'Security' (token che garantiscono delle partecipazioni ai profitti della piattaforma sui cui sono integrati).

 

È assente invece una disciplina riguardante le criptovalute, non regolamentate al momento. Molto probabilmente si attende l'adeguamento della normativa europea PSD2 e del quadro europeo su procedure KYC (know your costumer) e AML (antiriciclaggio).

 

Viene costituita inoltre una nuova categoria di azienda, una 'SRL basata su blockchain'.
Come afferma il Corriere della sera, secondo il Decreto, nel momento in cui un'azienda blockchain emetterà i propri token per farli acquistare agli utenti tramite ITO, Initial Token Offering, dovrà sottostare a specifiche regole quali redazione di un whitepaper e nota di sintesi, documenti che specificano lo scopo del token, e l'obbligo di effettuare una pubblicita? relativa alla ITO che sia chiaramente identificabile e che rechi informazioni accurate e non ingannevoli.

 

Per quanto riguarda invece l’aspetto fiscale, i token security vengono assimilati ad azioni, strumenti finanziari partecipativi o titoli di debito dell’emittente a seconda dello strumento sottostante, in modo tale da garantire un regime fiscale trasparente per coloro che hanno interesse a sfruttare le potenzialità della Blockchain.