19-02-2019 1 minuto

Italia: La Penisola Blockchain

marco_laurenti Scritto da Marco Laurenti

Non c'è sicurezza né libertà senza leggi a regolare gli scambi, anche in blockchain. Per secoli sono state le norme a determinare i costumi e le società, ma oggi tale meccanismo pare totalmente capovolto, è la Giurisprudenza, Nazionale ed Internazionale a rincorrere lo sviluppo della società 4.0, tra automazione e cryptovalute, ancora una volta la culla è qui.

 

Inizia oggi il viaggio attraverso le normative che rendono liberi gli scambi di cryptovalute e l'utlizzo delle blockchain nella vita quotidiana. Un viaggio che per noi inizia oggi ma che per la dottrina è iniziato neanche un anno fa quando per la prima volta, proprio in un Paese Europeo sono state approvate tre normative a fondamenta del costrutto giurisprudenziale successivo.

 

Chiamata ''Isola blockchain'' Malta è stato il primo Stato ad introdurre un pacchetto di tre normative, il Virtual Financial Assets Act (VFA), per regolamentare le ICO, la legge per l'innovazione digitale (MDIA), la legge che istituisce di facto l'autorità maltese che presiederà allo sviluppo e al controllo delle aziende che operano con le blockchain l'Innovative technology Arrangements and Service Act, che riguarda la regolamentazione degli accordi in materia di tecnologie innovative designate.

 

I primi passi per costruire un nuovo ecosistema è determinare le definizioni degli oggetti che lo comporranno ed infatti la nostra Italia questa volta si è dimostrata all'avanguardia. Sono nostre, lo possiamo dire con orgoglio, le prime definizioni di registri distribuiti e l'attribuzione del valore legale agli smart contracts, introdotte nella Legge di Conversione del D.L 14 Dicembre 2018 n. 135.

 

Un trampolino di lancio per una tencologia le cui applicazioni sono davvero infinite, e non fatevi spaventare dai paroloni che per i non addetti ai lavori potrebbero risultare arabo, perché in concreto ci siamo già dentro, e le prime applicazioni le possiamo toccare con mano; i liberi professionisti e chiunque emetta fattura difatti è alla presa con la fatturazione elettronica, un ricevuta digitalizzata che per essere legalmente riconosciuta deve attraversare sistemi di sicurezza, che certificano data, ora, mitttente, destinatario e contenuto.

 

Il percorso sarà lungo, ma le prospettive ed i campi applicativi sono trasversali, per questo è fondamentale conoscere la normativa a riguardo e noi siamo qui per questo e per tante altre curiosità a cavallo tra legge, blockchaine e politica, Nazionale con uno sguardo anche oltre i confini fisici, oramai obsoleti.

 

Dal giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Conversione avvenuta in data 12 Febbraio, l'AgID ha novanta giorni di tempo per tracciare le carattersitiche essenziali di tali definizioni, quindi sicuramente ne riparleremo a presto!