08-04-2019 < 1 minuto

Il notariato sbarca sulla Blockchain

marco_laurenti Scritto da Marco Laurenti

Le chiavi private in mano ai notai? Un progetto in via di sviluppo.

 

Le vecchie professioni, così come le conosciamo oggi, sono destinate, senza dubbio, a scomparire ed i notai, questa volta, non si sono fatti trovare impreparati.


Trasparenza e solidità sono le peculiarità portanti della tecnologia Blockchain ma, quest'ultime, nate libere dal giogo di un'autorità centralizzata, si scontrano ancora con un deficit in termini di tracciabilità, identità e sicurezza.


Il nodo cruciale infatti consta nella capacità di garantire l'identificazione di un'entità in codice rispetto ad una legalmente riconosciuta, così come l'effettiva volontà delle parti di contrarre.


Per superare quelle che appaiono delle lacune insormontabili, la classe notarile sta rispondendo con lo sviluppo del primo progetto operativo a sostegno di chi si muove sulle reti pubbliche distribuite. Il sistema prevede lo sviluppo di un servizio di multi-signature per criptovalute: nello specifico nell'utilizzo di una chiave terza, affidata ai notai, per validare le operazioni. 


L'epoca dello sviluppo 4.0 potrebbe quindi riportare il notaio al centro dell'ecosistema giuridico, come fosse un trust, capace di autenticare ciascuna transazione non più attraverso una firma, bensì tramite l'uso di un codice.