24-04-2019 2 minuti

John McAfee: ritirata la promessa di smascherare Satoshi Nakamoto

alexfer33 Scritto da Alessio Ferraro

John McAfee, l'eccentrico cryptopioniere e fondatore dell'omonimo antivirus, noto per le sue 'uscite creative' e per i suoi problemi con la legge, ha dichiarato di aver parlato con il creatore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto. Dopo aver annunciato settimana scorsa di voler rivelare al mondo intero l'identità, ad oggi segreta, di Nakamoto, ha ritirato il piano. La scusa, secondo McAfee, sarebbe che questa polemica potrebbe danneggiare i suoi sforzi per combattere l'estradizione dagli Stati Uniti.

 

L'identità di Nakamoto, pseudonimo dietro il quale si cela una persona (o gruppo di persone), è stata ferocemente dibattuta per anni, con una lunga lista di teorie screditate che alimentano i vari sospetti. Negli ultimi giorni, McAfee ha affermato che Nakamoto è un uomo che vive negli Stati Uniti.

 

'Ho parlato con lui, e non è affatto felice del mio tentativo di liberarlo.'

 

Le buffonate e il comportamento irregolare di McAfee hanno oscurato il suo passato come pioniere del software, ed è difficile pensare che egli abbia rintracciato il vero Satoshi, impresa che molti altri non sono riusciti a portare a termine.

 

McAfee, in un'intervista, ha dichiarato di aver passato la sua intera vita a perseguire gli hacker, per questo si crede il più adatto a portare a termine questo compito.

 

'La gente dimentica che sono un tecnologo, uno dei migliori.'

 

Nel ritardare la rivelazione, McAfee ha pubblicato una lettera da Mario Gray, il suo avvocato di estradizione, dicendo che esporre l'identità di Nakamoto potrebbe renderlo bersaglio di azioni legali.

 

'Rivelare l'identità di Satoshi in questo momento potrebbe crearmi seri problemi, non posso rischiare. Aspetterò.'

 


 

Se Nakamoto è davvero vivo, ciò potrebbe influenzare notevolmente il prezzo di Bitcoin.  Nakamoto, insieme agli altri pionieri della criptovaluta, è considerato uno dei maggiori detentori di Bitcoin. Si presume che egli detenga quasi 1 milione di BTC, una fetta enorme se si considera che l'intera fornitura circolante, oggi, è di circa 17,6 milioni di monete. La posta vale 5,6 miliardi di dollari al prezzo attuale.

 

Poiché queste monete non sono state spostate in 10 anni, la maggior parte della gente ha presunto che Nakamoto fosse morto, una teoria sostenuta da una causa intentata dalla proprietà di un uomo della Florida che sostiene di aver contribuito a inventare Bitcoin.

 

Nakamoto ha scritto il whitepaper che illustra Bitcoin nel 2008, e poi ha lavorato con un gruppo di persone per sviluppare la valuta, che ha debuttato l'anno successivo, ha detto McAfee.

 

Se Nakamoto non è morto, queste monete potrebbero potenzialmente entrare sul mercato e la loro vendita metterebbe sotto pressione il prezzo di Bitcoin.

 

La minaccia di McAfee contro Nakamoto è stata in parte provocata da una recente causa per diffamazione che Wright ha presentato nei confronti di un podcaster che ha chiesto se Wright fosse Nakamoto. Wright non è Nakamoto, ha dichiarato John.
 

McAfee conclude così l'intervista:

 

'Per tutta la mia vita ho seguito le persone che sono le migliori al mondo e nascondono la loro identità. Trovare Satoshi è stato un gioco da ragazzi per me.'