07-03-2019 < 1 minuto

Il CEO di Ripple si è espresso sulla criptovaluta di JPMorgan

alexfer33 Scritto da Alessio Ferraro

Brad Garlinghouse, amministratore delegato di Ripple, ritiene che il lancio della stablecoin dalla holding finanziaria JPMorgan rappresenti un evento positivo per la crypto-industria. Secondo il CEO, il fatto che un attore così importante, proveniente dai mercati tradizionali, ha riconosciuto i vantaggi della tecnologia blockchain è fantastico. Tuttavia, questa iniziale 'lode' verso JPM Coin è già svanita, come riporta CoinDesk.

 

‘Un portavoce di Morgan Stanley mi ha detto che, molto probabilmente, non avrebbero usato JPM Coin. Pensate che verrà utilizzato da Citi, BBVA o PNC? Io no.’

 

Garlinghouse ha sottolineato che se tutte le banche iniziano a creare il proprio token, il settore, nel suo complesso, non progredirà e il problema dell'interoperabilità delle blockchain diventerà ancora più pesante. Di seguito, una sua dichiarazione.

 

'Ecco cosa non capisco: se trasferiscono il denaro esclusivamente all'interno della rete JPMorgan, allora a cosa serve questa moneta? Usate il dollaro! La moneta JPM è ancorata al dollaro in un rapporto 1: 1. Che problema risolve?'

 

Il CEO di Ripple ha aggiunto che non vi è alcun utilità nella tokenizzazione delle valute legali se i fondi rimangono nei conti di un'impresa.

 

In precedenza, gli analisti di Binance hanno messo a confronto JPM Coin e XRP, arrivando alla conclusione che le due ‘criptovalute’ (se così si possono definire) non sono concorrenti perché sono progettate per risolvere problemi diversi.