29-10-2018 3 minuti

Un’aura oscura avvolge l’IPO di Bitmain

scavolize Scritto da Andrea Scavolini

L'IPO di Bitmain doveva essere la più grande nella storia, in sella al trend rialzista del 2017: la compagnia ha realizzato numeri incredibili di crescita con $ miliardi di entrate e profitti, ma il crollo del mercato delle criptovalute, che ancora ci accompagna in questo 2018, ha esposto le fragilità di questi business e ha sollevato molte preoccupazioni. Sempre più persone si stanno accorgendo della poca trasparenza che circonda l’IPO di Bitmain.

 

Proprio questa settimana, Coindesk ha riportato in un suo articolo come gli investitori abbiano ricevuto ‘false informazioni’ nel corso del più recente round di finanziamento: questo, a fianco delle domande significative sul bilancio, l'indebolimento del settore innovativo e il fatto che Bitmain abbia un notevole controllo di Bitcoin Cash, sta creando una brutta aura attorno a  questa IPO.

 

L'indagine di CoinDesk è partita dopo che un rapporto del mese scorso ha rivelato che erano state fornite false informazioni riguardo fantomatici investitori in Bitmain: SoftBank Group e Tencent Holdings non hanno mai investito in Bitmain, com’era invece stato riferito da un crypto-informatore su WeChat, un social media popolare in Cina: l’account di ‘hype’ news è stato bloccato una volta fatta luce sulla vicenda, ma molto probabilmente era collegato a Bitmain.

 

Questa settimana è però venuta alla luce un’analoga vicenda: parti sollecitate a investire nel round di finanziamento dell'Offerta Pubblica Iniziale per Bitmain, hanno ricevuto falsi suggerimenti, i quali  indicavano che la società aveva ottenuto un sostegno finanziario da due grandi aziende: la Digital Sky Technologies Global e la GIC Private Limited. Tutto ciò non era affatto vero.

 

Qualche giorno fa, in un’intervista Skype pubblicata su ‘What Bitcoin Did’ (link al podcast), Samson Mow, il CSO di BlockStream, e Katherine Wu, Director of Business Development di Messari Inc, hanno parlato delle loro preoccupazioni riguardo all'IPO di Bitmain, non solo relativamente ai molti fatti falsi che circondano gli investimenti in Bitmain. Mow ha dichiarato:

L'informazione che sono venute alla luce stanno riconfermando tutti i sospetti che avevamo su ciò che stava accadendo all'interno. Quindi penso che sia stato un ‘colpo d'occhio’ per me e per tutti gli altri nello spazio vedere questo svolgersi in tempo reale.

 

Mow ha confessato di essere stato inizialmente scioccato dall’annuncio di Bitmain di non essere in un luogo favorevole per intraprendere un’IPO, e vederli invece iniziare sin da ora. Ed ha aggiunto:

Penso che non vogliano un'IPO in questo momento, ma non hanno altra scelta perché ormai hanno sollevato l'aspettativa.

Sempre lui, in tweet di tre mesi fa, ci faceva notare:

 

 

Katherine Wu, nella stessa intervista condivisa, ha dichiarato che non sono mai stati chiari sui dettagli dell'annuncio e tutt’ora un sacco di domande sono rimaste senza risposta. Ha inoltre aggiunto che la maggior parte dei dati rilasciati è molto poco chiara. Katherine ha dichiarato:

 

Un sacco di dettagli non erano chiari. Ricordo di averlo riassunto [Il prospetto] e ho pensato, oh! sì, fanno anche AI ??[Artificial Intelligence] e poi mi sono detta: AI? Come!? E da quando?!

 

E sempre Mow, commentando lo stesso prospetto, ha rincarato la dose mostrando la poca trasparenza di Bitmain, di come stia cercando di nascondere informazioni riguardanti vari aspetti. Inoltre aggiunge:


È stato molto difficile capire cosa stava facendo esattamente Bitmain [...] Lo leggi [il prospetto] e alla fine, sei ancora lì che ti stai grattando la testa, pensando: ma cosa fanno esattamente? In quanti settori diversi operano? Qual è il loro inventario? Non è affatto chiaro.

 

Queste vicende potrebbero essere la goccia che farà traboccare il vaso: tempi turbolenti per Bitmain, se sommiamo il tutto alle recenti sanzioni statunitensi contro le importazioni di elettronica cinese. Di recente il South China Morning Post (SCMP) ha infatti riferito che un cambiamento del 28 agosto nella classificazione degli ASIC potrebbe far salire i dazi all'importazione sui minatori ASIC dal 2% al 27%.

 

 

Se consideriamo, secondo quanto riportato da CryptoGlobe, che Bitmain ricava la maggior parte delle sue entrate dalle vendite all'estero dei suoi minatori ASIC - 62,8% secondo il prospetto dell’IPO  - l'azienda potrebbe essere colpita da pesanti perdite - anche se la variabile sconosciuta è esattamente quanto delle sue vendite vadano direttamente negli Stati Uniti. Alla luce di tutti questi fatti il colosso Bitmain sembra sempre più piccolo.