Cryptorivista - Ricerca: il 77% dei miners di bitcoin utilizza l’energia rinnovabile

Scritto da Vlad Golub
2 minuti 02-12-2018

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CoinShares, una società d'investimento e di ricerca, ha presentato un rapporto intitolato: ‘’Mining di Bitcoin - tendenze, costi marginali, consumo di energia e di risorse’’. Secondo la ricerca, la maggior parte delle aziende utilizza l’energia da fonti rinnovabili per il mining di criptovalute.

 

Nel contesto del mining di bitcoin, la società ha analizzato la distribuzione geografica delle società che si occupano ‘’dell’estrazione’’, l'efficienza energetica e le risorse associate. Inoltre, il documento descrive le tendenze associate all'hash-rate, al costo marginale, al costo delle attrezzature e alla sua efficacia.

 

Il rapporto di CoinShares inizia con un'affermazione del fatto che nella seconda metà di quest'anno sono comparsi sul mercato diversi modelli di ‘ASIC-chip’ di nuova generazione. Hanno un'efficienza e una potenza di calcolo molto più elevate, espresse in ‘gigahash per joule’ (GH / J) e terahash al secondo (TH / s), rispettivamente.

 


 

Nell'immagine sopra (‘’Figure 2’’) è mostrato che l'indicatore $ / Th / s diminuisce nel tempo. Il che significa che le attrezzature produttive diventano sempre più accessibili.

 

I ricercatori hanno anche concluso che ad un prezzo di bitcoin che si aggira intorno ai $ 4000, il miner medio lavora in perdita e non è in grado di recuperare il capitale investito. D'altra parte, CoinShares riconosce che, in determinate condizioni, il bitcoin mining può rimanere redditizio.

 

La Cina non è più la stessa

 

I ricercatori hanno studiato la distribuzione della capacita di calcolo per le zone geografiche. La compagnia nota che, molti miners stanno lasciando la Cina, trasferendosi in Scandinavia, Russia, Canada e Stati Uniti, dove c'è accesso all’elettricità eccessiva e a basso costo, dove c'è un ambiente normativo più amichevole, Internet veloce e il clima freddo.

 

Secondo CoinShares, attualmente non più del 60% del numero totale dei miners di Bitcoin è concentrato in Cina. Inoltre, l'80% di loro si trova nella provincia di Sichuan.

 


 

Alcuni di loro estraggono ‘’l’oro digitale’’ nella provincia sud-orientale dello Yunnan, nel Guizhou sud-occidentale, in Tibet, nella regione autonoma nordoccidentale dello Xinjiang, nella Mongolia interna e nella provincia di Heilongjiang. In altre regioni della RPC, sottolineano in CoinShares, c’è un numero molto limitato di miners.

 

Il mining ecologico è già una realtà

 

CoinShares ha anche analizzato l'uso di fonti d’energia rinnovabile da parte dei 'minatori'. Ad esempio, in Cina negli ultimi dieci anni, l'uso di tali fonti d'energia è stato volutamente ridotto a causa del rischio di sovraccarico e guasto dell'infrastruttura energetica.

 

In alcune regioni, la percentuale di tagli nella produzione di energia rinnovabile supera il 30%. Questo, a sua volta, rende meno redditizia la produzione di elettricità da fonti ‘verdi’.

 

Le tabelle seguenti mostrano in termini di percentuali i limiti sulla produzione di energia eolica e solare in diverse regioni della Cina:



 


Quindi, per i miner locali, tuttavia, sono le regioni con un'alta percentuale di riduzione che sono attraenti, perché lì è possibile acquistare l’energia in eccesso a prezzi bassi.

 

Nella tabella seguente, i ricercatori elencano il livello di sviluppo dell'elettricità rinnovabile in varie regioni della Cina e in alcuni paesi:

 


 

Secondo i ricercatori di CoinShares, la percentuale di Sichuan nell'estrazione globale di Bitcoin, utilizzando l’energia rinnovabile, è del 43,2%. La quota delle restanti province cinesi in questo contesto è di soli 5,7%, i paesi occidentali - il 27,8% e il resto del mondo - lo 0,9%. Pertanto, i ricercatori concludono che un totale del 77,6% dei miners utilizzano l’energia rinnovabile per il mining di bitcoin.

 

Infine, vi ricordiamo che abbiamo parlato di bitcoin e surriscaldamento globale in questo articolo.

 

 

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Vlad Golub è il CEO di CryptoRivista ed è uno dei autori. Interessato alla scena di Bitcoin sin dal 2014, adora scrivere dei nuovi modi grazie ai quali la tecnologia Blockchain migliorerà il mondo.
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