29-05-2019 1 minuto

BCE vs Blockchain: necessario vigilare sul mercato

marco_laurenti Scritto da Marco Laurenti

Qualche settimana fa Mario Draghi, attuale presidente della BCE, ha affermato che le criptovalute non possono essere considerate al pari delle valute correnti, perché prive di corso legale. Ma il rischio è alto, soprattutto perché, all’indomani delle elezioni europee non sapremo chi gli succederà.

 

Si parla di rischio concreto di 2008 bis, dove la Federal Reserve pensò bene di ignorare, per motivi politici o dolosi, lo sviluppo dell’economia digitale.

 

Bisogna augurarsi che chiunque sarà, a novembre, il nuovo Presidente della BCE, abbia tra le sue priorità quella di assicurare che gli sviluppi della finanza digitale non vadano ad intaccare i meccanismi delle politiche monetarie. 

 

Una volta si può sbagliare ma due no, l’Europa non può commettere gli stessi errori della Federal Reserve, soprattutto perchè da quell’errore, molti Paesi, ne stanno ancora pagando lo scotto.

 

Minimizzare il rischio può essere quindi letale. In termini macroeconomici, l’obiettivo di una banca centrale è quello di definire una politica monetaria che spinga nella direzione desiderata le scelte delle famiglie, delle imprese e delle banche, per ottenere una crescita economica regolare con prezzi al consumo moderati.

 

Cosa conviene alle politiche economiche comunitarie e cosa conviene invece ai milioni di investitori che ogni giorno investono nelle valute virtuali, ce lo dirà il tempo. Certo è che, Satoshi lo ha fatto con una precisa intenzione, rendere omogenea la ricchezza attraverso una tecnologia decentralizzata e non più centralizzata così come avviene oggi.

 

Qualcuno lo definisce un sistema finanziario ombra, inconsapevole forse, delle potenzialità della blockchain ma soprattutto delle caratteristiche che la connotano. Insomma è guerra, tra quella che per consuetudine siamo abituati a chiamare moneta bancaria e la moneta virtuale, i riscontri sono già positivi ma come ogni guerra deve necessariamente essere regolamentata da norme chiare e precise capaci di rendere quanto più prevedibili possibile.

 

L’obiettivo è tutelare l’indipendenza - economica e politica - in difesa dell’efficacia della politica monetaria. Improbabile, forse plausibile, è il verificarsi della condizione in cui uno Stato, o la stessa BCE emetta moneta digitale.