24-04-2019 1 minuto

Un cryptoinvestitore giapponese ha perso circa 130 milioni di dollari in BTC

gdbroad Scritto da Gianluca Diomedi

Uno degli uomini d'affari più ricchi del Giappone – paese che vanta il maggior numero di appassionati di blockchain e criptovalute - sembra aver perso 130 milioni di dollari per un investimento personale in Bitcoin. Il Wall Street Journal afferma che il fondatore del gruppo SoftBank Masayoshi Son ha acquistato BTC in quello che in seguito si è rivelato l'ATH del mercato nel 2017 e ha venduto le sue partecipazioni dopo il crollo dei prezzi all'inizio del 2018.

 

SoftBank è un'importante società finanziaria giapponese e partener più importante di Yahoo Japan. Quest'ultimo possiede una partecipazione del 40% nella piattaforma BitARG con licenza FSA e prevede di lanciare un exchange con il marchio Yahoo Japan nel prossimo futuro. SoftBank ha realizzato, inoltre, una serie di investimenti blockchain, compresi finanziamenti per importanti sviluppi in Indonesia. Il gruppo vuole anche creare un servizio di rimesse tramite blockchain per il proprio ramo bancario.

 

Nel frattempo la Financial Services Agency (FSA) - il regolatore incaricato di sorvegliare il mercato degli scambi in Giappone - ha fatto irruzione negli uffici di Huobi e Fisco (FCCE) in seguito a cambiamenti di gestione in entrambi gli exchange. Due fonti vicine alla questione hanno confermato che la FSA vuole esaminare le politiche di protezione dei clienti e quali misure antiriciclaggio vengono adottate dagli exchange.

 

'La FSA è anche intenzionata a garantire conformità legale dopo i suddetti cambiamenti di gestione.'

 

Entrambi gli operatori sono stati coinvolti in attività di acquisizione lo scorso anno. Huobi ha rilevato BitTrade, ribattezzandolo “Huobi Japan”; Fisco, invece, ha acquistato la piattaforma rivale Zaif a seguito di attacchi hacker che hanno messo in ginocchio quest'ultima nel settembre dello scorso anno paralizzando il trading di Bitcoin, Bitcoin Cash e Monacoin.

 

Fisco prevede di unire le sue operazioni con Zaif alla fine di quest'anno, ma nel frattempo, quest'ultimo ha continuato a fare affari, anche se alcuni servizi rimangono sospesi sulla piattaforma. Tuttavia, ci sono state buone notizie ieri per Zaif, poiché la compagnia ha ripreso le attività di trading di Monacoin per la prima volta dall'attacco - poco più di un mese dopo aver riattivato lo scambio di Bitcoin Cash.

 

Altrove l’exchange rivale BitPoint ha anche lui annunciato che non invierà ai suoi clienti di Bitcoin Cash i token Bitcoin SV generati dall'hard fork dello scorso anno. BitPoint dice che convertirà invece tutti i token Bitcoin SV dei clienti in yen venerdì questa settimana, ad un tasso di 6.166 yen a 1 Bitcoin SV. L’exchange la scorsa settimana ha dichiarato che era 'altamente improbabile' che avrebbe listato Bitcoin SV in futuro.