27-05-2019 < 1 minuto

XRP: un ponte tra banche e criptovalute. Questa è l'idea del CEO di Ripple

a.kok Scritto da Alessandro Kokich

Quando le banche iniziarono a prendere atto delle criptovalute, le trattarono come ostili e le evitarono il più possibile nel timore che sarebbero state una minaccia al loro monopolio sul controllo globale del denaro.


Col passare del tempo, quel sentimento è cambiato in quanto le banche sono piuttosto interessate alla blockchain ed alle efficienze che può portare al mondo bancario, ma c'è ancora un divario tra banche e criptovalute. Tuttavia, il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ritiene che sia possibile per queste due parti andare d'accordo e prosperare.

 

"Le banche stanno applicando un quadro normativo molto importante che ritengo sia importante per la società odierna. Personalmente penso che le banche continueranno a svolgere quel ruolo, sono bravi in questo... Però si stanno affermando nuove tecnologie con le quali possono far crescere il loro business", ha spiegato l'amministratore delegato.

 

In tempi recenti, la maggior parte delle criptovalute si sono affermate ulteriormente ma esse hanno bisogno di essere regolate e allineate con i governi esistenti ed i regolamenti bancari; sin dal primo giorno questa è proprio la prerogativa di Ripple.


Come abbiamo annunciato altre volte, Ripple ha stretto molte importanti partnership con le banche di tutto il mondo e c'è molta convinzione che se Ripple riuscirà a dimostrare ad una grande banca di rappresentare il futuro, allora il token XRP decollerà improvvisamente in termini di valore.