Banca d’Italia: Una nuova struttura per coordinare il Fintech

Dopo le parole poco gradite dalla community crypto del Prof. Savona, attuale Presidente della Consob, anche il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco prende posizione sullo sviluppo tecnologico del nostro Paese.

Le banche abbiamo visto come siano particolarmente interessate a sviluppare nuovi modelli di business, e ad appropriarsi un’altra tipologia di mercato completamente differente da quello a cui siamo comunemente abituati. In tal caso la Banca d’Italia non poteva rimanere a guardare.

Nelle considerazioni finali del 29 maggio 2020 il Governatore Ignazio Visco ha annunciato la prossima costituzione, all’interno di Banca d’Italia, di una struttura dedicata a compiti di impulso e coordinamento in materia di fintech nonché di sorveglianza sulla filiera degli strumenti e dei servizi di pagamento al dettaglio.

Nelle parole del Governatore, questa nuova struttura si propone di favorire la valorizzazione delle complementarità tra l’uso delle banconote, i pagamenti elettronici e i servizi digitali e di rafforzare la capacità di osservazione di fenomeni che potrebbero portare in futuro allo sviluppo di nuove attività e nuovi prodotti. Tale struttura affiancherà l’innovation hub (denominato canale FinTech) già operante presso la Banca d’Italia, costituendo, pertanto, una tappa fondamentale nel processo di sempre maggiore apertura di una delle principali Autorità nazionali nei confronti dell’innovazione e del mercato.

Come è noto, i mercati regolamentati italiani ed esteri sono in costante e rapido mutamento. Lo sviluppo e la diffusione di nuove tecnologie abilitanti nonché l’emanazione di nuove normative di settore hanno dato la possibilità di sviluppo di un nuovo ecosistema di operatori, da intermediari tradizionali a nuove realtà “più giovani e meno sofisticate”, nell’ambito di una filiera di valore sempre meno monolitica e sempre più eterogenea.

Il digitale, nelle sue molteplici declinazioni, guida il cambiamento, permettendo un’offerta di prodotti e servizi sempre più varia, anche al cliente al dettaglio e spesso mediante innovativi modelli di business.

Diverse sono le tecnologie (nonché i modelli e gli standard tecnologici) abilitanti che oggi costituiscono parte integrante ed essenziale del cambiamento in atto. Dalle application programming interface (API), ora particolarmente rilevanti nell’ambito dei servizi di pagamento, alla blockchain, passando dall’intelligenza artificiale e dai big data, i mercati bancario, finanziario e assicurativo stanno conoscendo una rapida trasformazione con l’emersione di nuovi soggetti.

Il mondo dei servizi di pagamento e dei nuovi modelli di erogazione di servizi, come white label banking, BaaS, open banking, e soprattutto DeFI rappresentano un esempio evidente della trasformazione in atto e dei benefici che essa può portare.

Questi servizi si caratterizzano per un’alta componente tecnologica, a partire dall’utilizzo di infrastrutture in cloud e decentralizzate, che permettono tra l’altro una maggiore interoperabilità tra i servizi stessi.

Possono quindi essere singolarmente separati in maniera modulare e integrati assieme a servizi o prodotti di altre aziende partner, non necessariamente del mondo finanziario, creando quindi proposizioni nuove e innovative.

Se la capacità del mercato di innovare e di “sfidare” i modelli tradizionali non stupisce, meno scontata e, quindi, più significativa, è la sempre maggiore apertura manifestata da Banca d’Italia verso il mercato del fintech e Blockchain, ora con una nuova struttura dedicata proprio alla frontiera dei servizi bancari e di pagamento.