Bitcoin, Bitcoin delle mie brame, chi è il più ineffabile del reame?

“Cosa sono i Bitcoin? A cosa servono? Qual’è il reale valore di Bitcoin? Cos’è la Blockchain? Probabilmente sono queste le domande e i dubbi di chi si avvicina per la prima volta al mondo delle criptovalute. E che si è posta anche J. K. Rowling, celebre autrice di Harry Potter”

“I don’t understand bitcoin. Please explain it to me.” Con questo tweet, qualche giorno fa proprio J. K. Rowling è entrata facendo un bel po’ di rumore nel magico mondo delle criptovalute. Tweet indubbiamente interessante, forse un po’ malizioso e provocatorio, che ha scatenato migliaia di reazioni degli utenti, perfino di quelli più famosi (Elon Musk, CEO di Tesla, Vitalik Buterin, fondatore di Ethereum), per giungere al culmine di Brian Amstrong di Coinbase e Changpeng Zhao di Binance che hanno risposto ad un altro tweet di un fake account della Rowling, scambiandolo per quello ufficiale, invitando la stessa a comprare Bitcoin sulle loro piattaforme.

Dalla ampia, variegata e talvolta scomposta collezione di risposte, possiamo avere un’idea di come la cripto community (ammesso che ne esista una sola) affronti il mondo esterno, soprattutto quando il mondo esterno pone le fatidiche domande: Cosa è? A cosa serve? Perchè mi dovrebbe interessare? Più o meno quello che tutti quanti ci dobbiamo attendere quando parliamo di queste tematiche fuori dai giri ristretti di enthusiasts, o peggio, di fronte ad un potenziale cliente.

Dalle reazioni al Tweet della Rowling emergono alcune criticità. Le stesse che, su larga scala, potrebbero contribuire a rallentare la mass adoption delle cryptocurrencies e delle applicazioni basate su Blockchain.

  1. È indubbiamente molto difficile spiegare Bitcoin, Cripto e Blockchain in modo sintetico e comprensibile
  2. Generalmente chi opera in questo settore dà spesso per scontati tantissimi concetti e termini, creando confusione nell’interlocutore. Ancora peggio quando si arriva a denigrare le persone lasciando intendere che non sarebbero in grado di capire. Questo approccio elitario e assolutamente inutile si è visto anche in alcune reazioni ai tweet di J. K. Rowling.
  3. C’è una sorta di tendenza, assolutamente controproducente da parte di alcuni addetti ai lavori, a “vendere” un po’ troppo spudoratamente i loro prodotti e progetti, indipendentemente dalle reali esigenze di chi hanno di fronte, rafforzando l’idea che il settore sia pieno di scammers, che vogliono solo soldi 

Bitcoin, e per estensione crypto, token e blockchain, sono molto difficili da “raccontare”, anche perché la maggior parte delle persone non sa quasi nulla su come funziona il sistema finanziario esistente. La spiegazione più semplice – internet money – indirizza vagamente le persone verso i fondamenti del Bitcoin, ma il livello successivo di spiegazione (crittografia, decentralizzazione, scarsità e mining) tende nuovamente a spaventare.

Affinché Bitcoin, blockchain e criptovalute escano dalla loro nicchia in cui sono percepiti come una sorta di investimento speculativo rischioso e confuso, la comunità deve diventare un po’ più matura nel modo in cui interagisce con il mondo reale.

Forse è davvero ora di pensare e di comunicare al meglio progetti reali e concreti, in cui la portata dell’innovazione tecnologica e culturale innescate da Bitcoin e Blockchain possa essere percepita come un reale vantaggio proprio da parte dei destinatari a cui i progetti sono indirizzati. E diventi quasi ovvio rispondere alla domanda: “Perché non dovrei usare la Blockchain?”

Per ora ci fermiamo qui! Ma siamo solo all’inizio! Questo primo articolo mi fornisce infatti l’occasione per introdurre la mia nuova rubrica “Bitcoin: Marketing & Communication”, in cui parleremo di come comunicare al meglio Bitcoin, Blockchain e Criptovalute e con cui conto di tenervi compagnia qui su Cryptorivista ogni due settimane. 

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Crypto menzionate (1)

Bitcoin / BTC
$ 9420.68