Porno e Token: Intervista Veronica Noschese Founder di PornVisory

Notizia delle scorse settimane è stata la notizia del lancio di un token denominato PVY del sito porno PornVisory. Quest’ultimo, di cui vi abbiamo parlato in un precedente articolo, sarà utilizzato come ricompensa all’utente ogni volta che si visualizzeranno contenuti video sul sito web.

La notizia ha fatto subito il giro delle testate di settore, ma noi volevamo avere qualche informazione in più che soddisfacesse le domande che ci sono state poste più frequentemente dopo l’uscita della notizia.

Innanzitutto, come mai avete deciso di coniugare questi due settori diametralmente incompatibili, creando un token che remunerasse i vostri utenti?

PornVisory è nata come idea a febbraio 2020 come sito di notizie del mondo dell’intrattenimento per adulti e per condividere consigli su che video guardare. Due membri del team, soprattutto il nostro business manager Stefano Contini lavora nel settore blockchain, allora abbiamo pensato di coniugare i due settori invogliando i nostri utenti.

Una vera e propria contaminazione, la mass adoption passa anche da qui.

Come sarà spendibile il vostro token PVY?

Il token sarà spendibile in varie forme: inizialmente tramite partnership con siti di cam e sex toys. Quindi l’utente invece di pagare con carta di credito potrà spendere PVY. In un secondo momento vogliamo anche creare degli NTF, stile collezionabili alla CryptoKitties, acquistabili solo con PVY. Inoltre nel 2021 abbiamo in programma sia di creare un nostro ecommerce sia di avere servizi premium, quindi più contenuti o contenuti speciali per gli abbonati.

Viste le recenti proposte giunte in Parlamento, pensate che la Blockchain potrebbe essere di fatto uno strumento utile per arginare il blocco?

Sì assolutamente. Innanzitutto se dovesse passare la proposta di oscurare i siti porno – cosa che sicuramente non succederà ma non si sa mai – si potrebbero usare alcune soluzioni.

Secondo quanto riportato di recente, PayPal ha addirittura chiuso il conto di Pornhub. Questo vuol dire che già si sta instaurando un comportamento di censura. In ragione di ciò le criptovalute potrebbero sicuramente diventare uno strumento idoneo per combattere questo fenomeno. Inoltre, se qualcuno pagasse con carta di credito o PayPal il proprio nome sarebbe associato ad un cliente che fa uso di materiale per adulti, ed in extremis in caso di comunione dei beni, il coniuge potrebbe venire a saperlo.

Anche in ragione degli ultimi fatti di cronaca sopracitati, pensate di introdurre una piattaforma di streaming decentralizzata?

Non è attualmente previsto ma abbiamo in dirittura d’arrivo delle partnership con alcuni siti di cam, quindi potrebbe darsi che la cosa si ampli, ma sicuramente non nel breve termine. Magari nel 2021/2022.

Nel mondo cripto in generale se ne sta parlando molto, quindi crediamo che non appena lanceremo il token le partnership anche con operatori del settore blockchain saranno possibili ed auspicabili.

Ringraziamo Veronica Noschese Founder di PornVisory per la disponibilità mostrataci ed un in bocca al lupo per il lancio di questo nuovo token.